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Quel che c’è di più profondo nell’uomo è la pelle (Paul Valéry). La pelle, come primo confine del corpo, frontiera tra l’uomo e il mondo interno ed esterno, si identifica con la pelle della pittura attraverso il colore e la forma. Da qui il titolo della mostra Skin deep che vede protagonisti gli artisti Alexis Harding (Londra, 1973), Daniel Sturgis (Londra, 1966) e Sean Shanahan (Dublino, 1960). Ad accomunare i tre autori è la ricerca sulla pittura aniconica. Le opere in mostra sono state selezionate a rappresentare il linguaggio e la poetica che li distinguono.

 

Alexis Harding è un interprete puntuale dell’estetica della nostra epoca; ne capta i tratti essenziali, li rimette in gioco e in movimento sottoponendoli a prove ardite anche dal punto di vista tecnico. La realizzazione dei dipinti segue una processualità, dalla gestazione ai tempi della sovrapposizione di più strati di pittura su tavola MDF, lavorato in orizzontale. Lontano da un discorso narrativo o descrittivo, l’artista si concentra sul rapporto tra la materia e il colore. A conferire l’idea di uno spazio di azione illimitato è infatti proprio il colore che si espande irregolarmente annullando i bordi del supporto. Nella fase di asciugatura del colore e della vernice poi, il quadro viene manipolato dall’artista, come riferisce Harding: “è una manipolazione che può voler dire muovere fisicamente il supporto”. Si innesca così un processo di mescolanza tra casualità e volontarietà che trova un sottile equilibrio fra controllo e accidentalità.

 

La ricerca di Sean Shanahan è orientata invece all’interazione con lo spazio; al posto di una sottrazione della pittura in sé per sé, punta sul rigore di un linguaggio che procede da elementi basilari per dar vita a costruzioni complesse. I dipinti su tavola in fibra di legno mostrano margini netti, sagomati di taglio che, oltre a funzionare da ingresso al dipinto stesso, lo allontanano dalla bidimensionalità della parete, proiettandoli in un gioco di rimandi geometrici con lo spazio. Si instaura così un dialogo tra dimensione pittorica e scultorea come pure tra costruzione programmata e naturalezza.

 

I dipinti di Daniel Sturgis si distinguono invece per una caratteristica ludica; la quadrettatura molto pronunciata presente nei dipinti può indurre infatti a pensare al gioco degli scacchi. L’artista concepisce i dipinti in rapporto alla creazione di un sistema ordinato pur consentendo all’imperfezione di entrarci. Gli elementi all’interno dell’opera devono essere bilanciati in relazione alle dimensioni di una mano - afferma l’artista - si deve sentire che si possono muovere, spostare. Nel mio lavoro, utilizzo un repertorio di forme, colori e ripetizioni che suggeriscono diverse letture o possibilità senza mai diventare completamente nessuna di esse. Lo sguardo di chi osserva può procedere così in un gioco di associazioni.

 

Alexis Harding nato a Londra UK nel 1973, dove vive e lavora. Si è diplomato al Goldsmiths College, BA (Hons) Fine Art di Londra. Nel 2004 vince il John Moore Prize per la pittura. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni fra le quali: Irish Museum of Modern art di Dublino e la Ubs Collection di Londra.Tra le personali si segnalano: Stirring Stills, Galleria Luca Tommasi, Milano | Alexis Harding in Progress, Nunnery Gallery, London

 

Sean Shanahan nato a Dublino nel 1960. Vive e lavora in Brianza. La sua prima personale si tiene nel 1983 a Milano. Tra le esposizioni personali e collettive in gallerie ed istituzioni si segnalano: Body of light, Galleria Luca Tommasi, Milano | Sean Shanahan, Hugh Lane Gallery, Dublino | Seven last words, Galleria San Fedele, Milano | State of mind/The Panza di Biumo Collection

 

Daniel Sturgis nato a Londra UK nel 1966, dove vive e lavora. Si è diplomato al Camberwell College of Art 1986-89 e al Goldsmiths College nel 1992-94. Tiene la sua prima mostra personale al Camden Arts Centre London nel 1997 a cui seguono numerose mostre personali e collettive tra le quali si segnalano la personale alla Chinati Foundation di Marfa (Texas) |  The Indiscipline of painting (group show), Tate St. Yves | Nel 2010 è premiato al John Moore Prize, Walker Art Gallery, Liverpool | The playground structure (group show), Blain Southern, London| The way it is, 2018 Galleria Luca Tommasi, Milano

 

Antonella Cattani contemporary art 6 settembre 2019 – 25 ottobre 2019

 

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