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I will fly again MICHAEL KUCERA  

 

Con la personale I will fly again l'artista Michael Kucera mette in scena sè stesso, la sua storia personale, non priva di tormenti, quale espressione anche dello scompaginarsi dell'ordine sociale e politico che si riflette negli universi privati dell'io.

Per fare ciò fino in fondo, farlo davvero e senza alcun riguardo, Kucera punta sul corpo. Nei lavori creati negli ultimi quattro anni, che compongono la mostra, c'è un vero e proprio body turn, un interesse per la rappresentazione plastica delle figure e per il corpo umano.

In un atto di verismo scultoreo, egli opera sul suo stesso corpo facendone dei calchi in resina sintetica e in grandezza naturale. Le figure, realizzate con questa pratica, risultano pertanto completamente imbevute di realtà vitale.

Sul propio corpo, o meglio sul propio doppio sculturale egli cerca un linguaggio per l'estraneità dell'io, l'io quale altro.

Nelle figure si visualizza così  l’autoosservazione senza alcuna riserva operata dall'artista. Copiosi flutti di pieghe avvolgono le figure, in un incessante gioco di velature e svelature. Già presente nei suoi lavori di un tempo, le pieghe abilmente modellate sembrano una pelle sopra la pelle - Le pieghe dell'anima assomigliano alle pieghe della materia - come scrive Deleuze nel suo libro La piega.

Tra le opere in mostra, The Judgement e Trust, paiono allegorie di una cieca giustizia, mentre la scultura I will fly again, da cui il titolo dell'esposizione, tratta della libertà a dispetto di tutto. Come dotata del dono della levitazione dei santi barocchi, essa si solleva dal terreno, affrancata da ogni forza di gravità.

 

Antonella Cattani contemporary art

26 ottobre 2018 - 31 dicembre 2018

Opening:

venerdì 26 ottobre ore 18.30
26. 10. 2018 > 31. 12. 2018
 

DEU

 

I will fly again MICHAEL KUCERA 

 

Michael Kuceras künstlerischer Weg war nie geradlinig. Anfang der 1990er Jahren malte er in altmeisterlicher Schichten- und Lasurmalerei Bilder von phantastischen Welten im Stil des Wiener Phantastischen Realismus. Fantastische Vision und realistische Dingbeschreibung, das Unbewusste und das Bewusste,  gingen wie bei seinem Lehrer Rudolf Hausner eine unauflösliche Einheit ein. Nach einer Phase nachmalerische Abstraktion, reliefartigen, in den Raum ausgreifenden Bildkonstruktionen und Faltungen, vollzieht er in den vergangenen vier Jahren einen veritablen body turn, eine wie aus dem Nichts kommende Hinwendung zur plastischen Figurendarstellung und zum menschlichen Körper.

Ein Exzess an Körperlichkeit tut sich in Kuceras neuen Skulpturen auf. Lebensgroße Abformungen aus Kunstharz nimmt er von seinem eigenen Körper in einem Akt bildhauerischen Verismus´ ab, um die Figur dem realen Künstlerkörper so exakt wie möglich anzugleichen. Die Plastiken sind qua Abdruck mit Lebenswirklichkeit quasi vollgesogen, sie evozieren oder suggerieren nicht bloß eine direkte Verbindung zur Künstlerperson, sondern stellen sie faktisch her.

So sehr Kuceras Skulpturen auf den ersten Blick wie Entblößungen persönlicher Wundmale wirken, sie bleiben nicht dabei stehen. Sein Körpermaterial ist nicht zuletzt Ausdruck der Gebrochenheit sozialer und politischer Ordnungen nach dem Börsencrash des Jahres 2008 und der darauf folgenden Wirtschaftskrise. Die Werte und Diskurse der ökonomischen und politischen Sphäre - Neid, Hass, Missgunst und Habgier - bilden sich in den hochgradig subjektiven Gefühlswelten des privaten Selbst ab.

Bei aller Klage über den Zustand der Welt und das versehrte Leben setzt sich am Ende doch der Lebenswille durch.

Die Skulptur „I will fly again“ handelt von der Freiheit des trotz allem. Wie mit der Fähigkeit barocker Heiliger zur Levitation begnadet, erhebt sie sich aller Schwerkraft entbunden über den Boden. 

 

Antonella Cattani contemporary art

26. Oktober  2018 - 31. Dezember 2018

Opening:

venerdì 26 ottobre ore 18.30
26. 10. 2018 > 31. 12. 2018