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La suggestione musicale può produrre un’immagine così come un’immagine può comunicare un suono. Questo è uno degli obiettivi che l’artista germanica Julia Bornefeld si è prefissata nel realizzare le venti opere che compongono la personale Intervall presso la galleria Antonella Cattani contemporary art di Bolzano.

 

Nell’affrontare il tema della musica l’artista parte come di consueto dal proprio vissuto e lo fa oggetto di “rivelazioni”; crescere in una famiglia di musicisti - il nonno era direttore d’orchestra al Landestheater in Tirolo - ha senza dubbio influenzato Il suo lavoro d’artista tanto da identificare, proprio nella musica stessa, quel filo conduttore che da più di vent’anni percorre la sua opera.

 

In questo percorso incontriamo così lavori che rimandano esplicitamente alla forma di strumenti musicali come pure la trasformazione di questi stessi in altro; è il caso dell’installazione Fantasie e bagatelle, esposta nella recente personale al Museo Ferdinandeum di Innsbruck, in cui gli spartiti del pianista si trasformano in schermo cinematografico su cui si alternano scene di danza, lotta ed amore. Anche in questo caso l’artista offre uno sguardo introspettivo di carattere surreale e associativo, gettato sulla vita.

 

Impiegando discipline diverse – dalla pittura all’installazione – che le consentono di mettere in collegamento un mondo a un altro, una forma a una narrazione, una tecnologia dell’oggi a una leggenda di ieri, Bornefeld si conferma inventrice di percorsi inediti. L’esposizione alla Galleria Antonella Cattani contemporary art si sviluppa attorno all’installazione Final Play costituita da un pianoforte a coda che l’artista ha privato dei meccanismi interni; la cassa armonica - ovvero l’anima del pianoforte - è stata dipinta di bianco e chiusa da una lastra in plexiglass, sulla quale scorre lieve il segno di una pittura che si fa sonora.

Anche per i dipinti e i disegni allestiti alle pareti della galleria, l’artista attinge al mondo reale della musica dando forma ad emozioni e suggestioni.

 

17 luglio 2013 - 24 agosto 2013

DEU

 

 

Unter dem Eindruck von Musik kann ebenso ein Bild entstehen wie ein Bild einen Klang vermitteln kann. Das ist eines der Ziele, die sich die deutsche Künstlerin Julia Bornefeld bei der Realisierung der zwanzig Werke gesetzt hat, die in der Personale Intervall in der Galerie Antonella Cattani contemporary art in Bozen zu sehen sind..

 

Um sich mit dem Thema Musik auseinander zu setzen, geht die Künstlerin wie gewohnt vonihren eigenen Erfahrungen aus und macht diese zum Gegenstand ihrer „Enthüllungen”. In einer Musikerfamilie aufzuwachsen – ihr Großvater war Orchesterdirigent am Tiroler Landestheater – hat zweifellos ihre künstlerische Arbeit derart beeinflusst, dass gerade in der Musik der Leitfaden zu suchen ist, der seit über zwanzig Jahren ihr Werk durchzieht.

 

In ihrem Werdegang begegnen wir daher ebenso Arbeiten, die ausdrücklich auf die Form von Musikinstrumenten verweisen wie auch auf deren Umwandlung in andere Formen.

 

Das ist der Fall bei der Installation Fantasia e Bagatelle, die letzthin innerhalb der Personale im Museum Ferdinandeum von Innsbruck gezeigt wurde, in der die Klavierpartituren sich in eine Kinoleinwand verwandeln, auf der sich Tanz-, Kampf- und Liebesszenen abwechseln. Auch in diesem Fall bietet die Künstlerin eine surreale, assoziative Innensicht auf das Leben.

Indem sie verschiedeneDisziplinen verwendet – von der Malerei bis zur Installation -, die ihr ermöglichen, eine Welt mit einer anderen in Verbindung zu setzen, eine Form mit einer Erzählung, eine Technologie von heute mit einer Legende von gestern,bestätigt sich Bornefeld als Erfinderin neuer, nie zuvor beschrittener Wege.

 

Die Ausstellung in der Galerie Antonella Cattani contemporary art entwickelt sich rund um die Installation Final Play, die aus einem Flügel besteht, dem die Künstlerin seinen inneren Mechanismus entnommen hat;

 

der Resonanzkasten, also die Seele des Klaviers, ist weiß bemalt und mit einerPlexiglasscheibe verschlossen, auf der zarte Zeichen einer Malerei erscheinen, die zum Klang wird.

 

Auch für die Gemälde und Zeichnungen an den Wänden der Galerie bedient sich die Künstlerin der realen Welt der Musik, um Gefühlen und Vorstellungen Form zu verleihen.