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69°11'32"N   51°03'55"W   2,165 m

 

Forse in nessun'altra epoca la natura, dove ancora abbiamo agito più debolmente, è così carica di significato e di valore tanto da rappresentare a tutti gli effetti un importante ' fenomeno culturale'.

 

Questa è una delle motivazioni per cui l'artista spagnolo, Jorge Fuembuena (1979) ha scelto di operare in un territorio adiacente al mitico ghiacciaio Jakobshavn (Sermed Kujalled), noto come il ghiacciaio più imponente della Groenlandia occidentale.

 

Jakobshavn è oggi uno dei simboli della fragilità del nostro ecosistema; gli effetti devastanti come lo scioglimento dei ghiacciai ed il conseguente innalzamento dei mari sono la causa di profonde e continue trasformazioni del quel paesaggio che Fuembuena sembra voler preservare attraverso una serie di scatti fotografici.

 

Le fotografie seguono infatti il flusso emozionale che scaturisce da una esperienza di contemplazione di un paesaggio che, destinato a scomparire, si carica di una molteplicità di significati solo in parte riconducibili a quelli degli atlanti geografici.

 

E' la natura stessa del ghiacciaio, così enfatizzata da Fuembuena, a farsi metafora, fino a suggerire la contrapposizione tra vita e morte, tra ordine e caos, realtà e fiction.

La grande dimensione delle fotografie in esposizione - 125 x 165 cm, C- Print su alluminio, apre lo spazio a favore di un paesaggio, avvolto in una luce che ignora la cronologia della notte e del giorno.

 

Sembrano così azzerarsi i confini mentre restano le coordinate geografiche del ghiacciaio, indicate dal titolo della mostra, che si inaugura venerdì 27.11.2015 alle ore 18.30 alla galleria Antonella Cattani contemporary art, come dato certo di una morfologia mutante.

 

27 novembre 2015 -  15 gennaio 2015

DEU

 

Die Natur ist heute vielfach aufgeladen mit Inhalten und Werten –  so stark wie vielleicht in keiner anderen Epoche zuvor. Die Natur stellt somit ein "kulturelles Phänomen“ dar.

 

Dies ist einer der Gründe warum der spanische Künstler Jorge Fuembuena (1979) beschlossen hat, in einer Landschaft zu arbeiten, die an den legendären Gletscher Jakobshavn (Sermed Kujalled), dem größten Gletscher in Westgrönland, grenzt.

 

Jakobshavn ist ein Symbol für die Fragilität unseres Ökosystems. Die verheerenden Auswirkungen des Klimawandels, wie das Schmelzen der Gletscher und der daraus folgende Anstieg des Meeresspiegels, sind die Ursache für die tiefe und kontinuierliche Veränderung einer Landschaft, die Fuembuena durch eine Reihe von Fotografien konservieren möchte.

 

Die Fotografien folgen einer emotionalen Strömung, erzeugt durch die Betrachtung einer Landschaft, die zum Verschwinden bestimmt ist. Sie laden sich mit einer Vielzahl von Inhalten auf, die sich nur zum Teil auf jene eines Atlanten zurückführen lassen. Das Wesen des Gletschers wird zur Metapher und stellt den Gegensatz zwischen Leben und Tod, zwischen Ordnung und Chaos, zwischen Realität und Fiktion dar.

 

Die beträchtliche Größe der Fotos (C-Print auf Aluminium, 125 x 165 cm) schafft Raum für eine Landschaft, die eingetaucht ist in ein Licht, das den Wechsel zwischen Nacht und Tag ignoriert. 

Die Grenzen scheinen sich aufzulösen. Bestehen bleiben die  geografischen Koordinaten des Gletschers, die zum Titel der Ausstellung werden, die am 27.11.2015 um 18.30 Uhr in der Galerie Antonella Cattani contemporary art eröffnet wird.