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Frangi continua la perlustrazione nel suo universo naturale e ci conduce in una camera dove si respira un' aria nordica , dove abitano le sue visioni ossessive che a volte tornano come in un sogno ripetuto. In fondo alla stanza un'immensa veduta degli Appennini cinesi dove il cielo è giallo e le montagne sono rosse e tutto sembra incendiato come in un film di John Ford , a sinistra il flusso dell'acqua potente e inarrestabile di una cascata che sembra scendere direttamente da quelle di Nobu at Elba, infine sulla destra i sassi che sopportano con vigore il fragore del fiume .

 

Ed è proprio nei sassi che si concentra maggiormente l'attenzione di questi ultimi lavori , sassi neri, sassi rosa , sassi dentro e fuori dall'acqua, sassi per la casa di Versace a Miami , sassi che si toccano, o che sembrano rotolare verso di noi, tanto che Frangi ha sentito le esigenza di creare alcune sculture dipinte in cui questi sassi sembrano uscire dai quadri come uscivano i piedi nelle cappelle dei Sacromonti antichi .

 

Continua cosi la storia di un pittore che ha sempre riflettuto sull 'opera non tanto nelle sua individualità ma come se il suo lavoro appartenesse a un ciclo più complesso in cui le energie raccolte rafforzano la tensione creativa del suo immaginario . Anche in questo caso, i sassi, sono un pretesto la questione fondamentale rimane la forma, il linguaggio e la sua grammatica. La mostra prosegue con 12 dodici dipinti su carta , materiale a lui congeniale per la freschezza e la gestualità che solo quel medium riesce a trasmettere , tutti di uguale misura e posti uno a fianco dell'altro come in un 'ipotetica torre di controllo dove dei televisori verticali ci inviano dei messaggi e ci informano sulle nostre dissestate vicende.

 

novembre - dicembre 2005

 

In occasione della mostra è stato edito un volume intitolato Ti ci porto, 5 continents editions, testo a cura di Danilo Eccher.

DEU

 

Der italienische Künstler Giovanni Frangi, 1959 in Mailand geboren und einer der bekanntesten seiner Generation, stellt vom 4. November bis zum 31. Dezember wieder in der Kunstgalerie “Les Chances de l’Art” in Bozen aus.

Zur Ausstellung erscheint ein Katalog mit dem Titel “Ti ci porto” (Verlag 5 continents editions) mit Text von Danilo Eccher, dem Direktor des Museums MACRO von Rom.

 

Frangi führt die Erkundung in seinem Naturuniversum weiter und geleitet uns in einen Raum, wo man eine nordische Luft atmet, wo seine obsessiven Visionen leben, die manchmal zurückkehren wie in einem wiederholten Traum.

Am Ende des Raumes hängt eine riesengrosse chinesische Berglandschaft, der Himmel ist gelb, die Berge rosa, und alles scheint zu brennen, wie in einem Film von John Ford. Links der starke und unaufhaltsame Wasserstrom eines Wasserfalls, der direkt von Nobo at Elba herunterzukommen scheint, und rechts die Steine, die das Dröhnen des Flusses mit Kraft erdulden.

Und im Stein konzentriert sich vor allem die künstlerische Aufmerksamkeit dieser letzten Werke, schwarze Steine, rosa Steine, Steine im Wasser, Steine ausserhalb des Wassers, Steine für Versaces Haus in Miami, Steine die sich berühren oder die gegen uns zu rollen scheinen.

Frangi fühltso die Notwendigkeit einige bemalte Skulpturen zu schaffen, in denen diese Steine aus den Bildern herauszutreten scheinen, so wie die Füsse aus den antiken Kapellen der Sacromonti vorschauen.

 

Der künstlerische Werdegang des Künstlers, der sich immer mit seinem Werk auseinandergesetzt hat, entwickelt sich weiter, nicht so sehr in seiner Individualität, sondern als ob seine Arbeit einem komplexeren Zyklus angehöre, in dem die gesammelten Energien die kreative Tension seiner Phantasie verstärken.

Auch in diesem Falle sind die Steine ein Vorwand, die Grundfrage bleibt die Form, der Stil und die Ausdrucksweise.

Die Ausstellung schliesst mit einem Raum in dem 12 Bilder auf Papier hängen. Dieses Material sagt dem Künstler sehr zu, denn es vermittelt Lebendigkeit und Gestualität.

Die 12 Bilder sind alle gleich gross und nebeneinander angeordnet, wie in einem hypothetischen Kontrollturm, wo vertikale Monitors uns Nachrichten senden und uns über unsere verwirrten Ereignisse informieren.