ITA

 

Carlo Bernardini ci stupisce con una installazione site specific che coinvolge l’intero spazio della galleria Antonella Cattani contemporary art.

Le geometrie di luce, costruite mediante dispositivi luminosi (fibre ottiche), rimbalzano fra le pareti e, come lo stesso artista ci rivela “L’installazione si appropria dello spazio e lo fagocita nel suo interno. E’ un rapporto di dominio quello che la forma spaziale instaura con il luogo, lo penetra, lo feconda, lo riduce in suo potere sino a trasformarlo in essa stessa”.

Le linee di luce ridisegnano allo spettatore uno spazio riconfigurato in cui le architetture circostanti continuano ad esistere ma reinterpretate con diverse prospettive, un nuovo piano geometrico vi si sovrappone e contemporaneamente interagisce e dialoga con esse.

La fibra ottica moltiplica le geometrie luminose sulle pareti della galleria che perde il suo ruolo di semplice contenitore trasformandosi in opera d’arte essa stessa.

L’installazione alla Galleria Antonella Cattani contemporary art assume una duplice valenza poiché in essa sono racchiusi i concetti ed i traguardi degli ultimi anni di ricerca dell’artista.

 

25 febbraio 2005 - 30 marzo 2005

 

Catalogo della mostra con testi a cura di Nadja Perilli

DEU

 

Carlo Bernardini erfindet mit den Optikfasern wahre Welten aus Licht. Es sind Systeme der Spannung, in den Raum geschossene Lichtorganismen, die sich in präzisen Punkten ordnen und ein Lichtsystem auslösen:

 

man kann darin verharren, sich von der reinen, aber wahrnehmbar instabilen Atmosphäre durchdrungen fühlen und in der Dunkelheit hat man keinen anderen Anhaltspunkt als die Sinne, die dazu dienen sich an das Umfeld anzupassen, das von Dynamiken stammenden Gravitations- und Zersetungskraeften eingefangen ist.

 

Die Lichtsysteme von Bernardini entwickeln sich aucu in Symbiose mit Stahl, ein Gerüst häelt die Fasern.

 

Unmittelbar, immobil, die Fäden klettern und begleiten die Kanten, runden die Schärfe ab. Hier ändert sich das Habitat, es vermischt sich im Raum, den es umgrenzt, verschmilzt sich indem es sich abhebt, ein Degenhieb, der nicht füllt und nicht leert, sondern lebt und pulsiert, sich anpasst.